ART COOKIES – PAPERINO ARRABBIATO

art cookies - paperino arrabbiatoPaolino Paperino: decisamente il mio personaggio preferito della banda Disney.
Non poteva certo mancare, all’interno dei miei esperimenti di biscotteria artistica!
L’occasione per farlo è stata…beh, in realtà l’occasione è inesistente, lo ammetto, l’ho fatto solo perché avevo una dannata voglia di vedere
1. se ci riuscivo e
2. come sarebbe venuto.
Voi che ne dite? Come è venuto?

Ed ecco come è fatto.

 

art cookies paperino arrabbiato vassoio

Paperino arrabbiato, confezionato.

VASSOIO: il solito cartone di quelli spessi e rigidi, ritagliato quasi “in figura”, lasciando giusto qualche millimetro per parte per far risaltare meglio il biscotto. Rivestito di carta velina gialla e poi, sopra alla velina, carta trasparente per alimenti.
Una volta appoggiato (glass-incollato) il biscotto, il tutto viene rivestito con la stessa carta trasparente per alimenti.

Per qualche suggerimento sul vassoio, clicca qui.

PAPERINO: è un biscotto di pasta frolla decorato solo con glassa reale, più o meno colorata.
Ci ho pensato un po’ prima di farlo, perché non ero sicura se colorare le varie zone facendo per ognuna il contorno del suo colore (blu con blu, giallo con giallo…) oppure se fare un unico contorno nero riproducendo più fedelmente il disegno dei fumetti.
Alla fine, ho optato per questa seconda soluzione e quindi, come prima cosa, ho disegnato tutti i contorni con la glassa nera lasciando fuori solamente le pupille degli occhi. Tutto, quindi, sia i tratti esterni che quelli interni (come le sopracciglia, la ruga in mezzo alla fronte, il farfallino etc….). E ho lasciato asciugare.
Devo ammettere che questo disegno, in confronto agli altri, è stato, dal punto di vista strettamente grafico, piuttosto impegnativo. Io non ho una buona mano, non sono una brava disegnatrice, e riprodurre il disegno che avevo trovato sul biscotto, con una sac a poche (neanche con la matita, quindi) e con una limitatissima possibilità di sbagliare, è stato faticosetto. Sì, perché con carta e matita, se sbagliate, potete cancellare e potete poi anche fare correzioni millimetriche con agilità. Ma con glassa e biscotto è più complicato, e se si sbaglia si può, sì, tirare via la glassa con uno stuzzicadente, ma non si può fare all’infinito (perché comunque non riuscite mai a tirare via tutto tutto e, ogni volta che lo fate, grattate un po’ il biscotto, consumandolo) e poi le correzioni che potete fare non sono così millimetriche! Se volete qualche suggerimento su come “cancellare” quando sbagliate, cliccate qua.

Paperino glassato, prima della fase finale di pittura.

Dopo che tutto il contorno si è asciugato ho colorato i vari spazi interni. Li ho colorati contemporaneamente, senza aspettare che l’uno si asciugasse prima di fare l’altro, perché erano ben separati dal contorno (fatto piuttosto spesso in modo che restasse ben visibile), facendo solo bene attenzione che i vari colori non strabordassero, mescolandosi l’uno all’altro. E nella maggior parte dei casi, essendo gli spazi molto piccoli e stretti (guardate il fiocco e la linea interna del becco, giusto per farvi un’idea!), ho usato uno stuzzicadenti al posto della sac a poche, usandolo come un cucchiaino, prelevando piccolissime quantità di glassa per volta e posizionandole una dopo l’altra.
Ho quindi fatto: il piumaggio (muso, collo, mano che spunta, interno occhi) bianco; il becco arancione; la giubba blu e gialla e il farfallino rosso.
E ho lasciato asciugare.
Come vedete, in questa prima fase alcuni colori erano piuttosto chiari [smorti…] perché con i coloranti in polvere (che ho usato finora) non riesco mai a far venire colori molto carichi, a meno di non mettere un’intera boccetta di colorante [ma non mi sembra proprio il caso…]. E quindi, vedete, il rosso era un rosa carico, il blu un azzurro, il giallo un giallino smorto…
Dopo che si era tutto asciugato sono passata alla fase “pittura” per dare un po’ di forza ai colori. Diluendo un po’ di colorante in polvere con qualche goccia di brandy ho ripassato il farfallino (2 mani), la giubba (1 mano) e ho colorato l’interno degli occhi (1 mano).
Ho lasciato asciugare ed eccolo qua, pronto!
Anche se, vi dirò la verità, le superfici pitturate solo venute visivamente un po’ “porose”, non sono belle lisce e lucide, e questo effetto non mi convince al 100% perché preferirei che fosse tutto bello liscio come il becco. 

LA FORMA: ho trovato l’immagine in internet e, dopo averla opportunamente ingrandita, l’ho stampata e ritagliata.

Per qualche suggerimento, clicca qui.
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