ART COOKIES – Tricks & Tips

Giusto per non ripetere le stesse cose in ogni post, perché si diventa prolissi (e noiosi), ecco qui un riassunto di qualche piccola regola base che ho imparato per fare “art cookies”, cioè dei bei biscotti decorati.

Dipingere la glassa.
Sì, perché la glassa, oltre che colorarla dall’interno (cioè colorando l’intera massa, come si fa di solito) si può anche dipingere! Sicuramente molti di voi lo sapranno già, ma per me è stata una scoperta esaltante.
Io solitamente uso coloranti in polvere diluiti con un po’ di liquido alcolico (ho notato che si diluiscono meglio nell’alcool piuttosto che nella semplice acqua) che può essere quello che volete (la grappa, trasparente così da non interferire coi colori; liquori colorati, tipo l’Alchermes, che così vi aiutano a ottenere il colore che volete; altri liquori che vi piacciono particolarmente, così date un tocco in più al gusto del biscotto…).
Usate pennelli alimentari o comunque pennelli di marca, di quelli buoni. Mica per niente, ma perdere dei peli sul cibo non è una gran cosa!
E poi basta, dipingete, come se steste usando gli acquerelli!
C’è gente che fa delle vere e proprie opere d’arte così…!

Il rosso e il nero perfetti (e, volendo, gli altri colori).
È difficile ottenerli colorando tutta la glassa, perché serve davvero molto colorante. E così anche per le tinte più scure, tipo un blu notte o un verde bosco.
Questo non vuole dire che sia impossibile eh, però dovete aggiungere colorante su colorante su colorante, e vi dirò, a me non piace usare molto colorante perché va bene che sono edibili e non nocivi, ma non sono neanche un toccasana!
Allora io sto facendo così, per esempio per la glassa rossa: coloro la glassa fino ad ottenere un rosa abbastanza carico, la stendo e la lascio asciugare, e poi, da asciutta la dipingo con pennelli (meglio usare quelli alimentari perché così siete sicuri che non perdano peli) e coloranti. Do una passata, lascio asciugare, valuto se la tonalità mi va bene e se non mi va bene do un’altra passata, e così via.
In questo modo il grosso del colorante è solo in superficie, ne usate meno e ottenete un bel colore acceso.
Il risultato sarà comunque un po’ diverso rispetto a quello della glassa colorata dall’interno, perché sarà un po’ meno lucido e liscio, ma niente di drammatico!

!!! ATTENZIONE ATTENZIONE ho provato ad usare i coloranti in gel al posto dei coloranti in polvere, e ragazzi, i colori diventano molto più carichi e brillanti anche con quantità piccole o decisamente modeste! E sono finalmente riuscita ad ottenere il rosso rosso, senza dover poi aggiustare il colore dipingendo… A breve proverò con gli altri colori e vi farò sapere, ma già da subito vi consiglio: coloranti in gel (e non quelli cosiddetti “naturali”, perché non sono per niente naturali e colorano pochissimo…e quindi dovete usarne mezzo tubetto per ottenere una tinta che sarà comunque pallida!).

Coloranti.
Quali usare?
Quando ho cominciato, ho chiesto consiglio a chi era più esperto di me e mi è stato suggerito con convinzione di usare i coloranti in polvere oppure i coloranti in gel “naturali”. E così ho fatto.
– Coloranti in polvere.
Vanno benissimo per dipingere e fare sfumature, ma per colorare la glassa ne serve davvero una grande quantità e non si riesce mai ad ottenere un colore carico (e tanto meno il rosso e il nero….al massimo un rosa carico e un grigio scuro!!!). Quindi, li consiglio per la pittura ma non per colorare la glassa dall’interno.
– Coloranti in gel “naturali”.
Colorano poco, ma davvero poco, e per ottenere una tinta decente dovete usarne mezzo tubetto. E poi, tanto naturali non sono! Li sconsiglio.
Triste e sconfortata per i risultati ottenuti, ho dunque provato altre strade e…
– Coloranti in gel “sintetici”.
Mi sono trovata meravigliosamente bene! Colorano molto bene e basta usarne veramente poco. E si riesce, finalmente, ad ottenere un bel rosso accesso senza impazzire! Li consiglio per colorare la glassa dall’interno.

Il vassoio.
Se dovete regalare o trasportare il vostro art cookie, è bello avere un vassoio funzionale ma anche bello, che contribuisca così non solo a proteggere il biscotto ma anche a fare un po’ di effetto scenografico:
-scegliete un cartone resistente, in modo da poterlo trasportare senza paura di romperlo (sempre pasta frolla è!);
– ricopritelo sempre con carta trasparente per alimenti, in modo che il biscotto appoggi su un materiale fatto apposta per alimenti e così che non lasci fastidiose macchie di unto che potrebbero sembrare sporco (e fare quindi un brutto effetto su chi lo riceve). Fissate la carta trasparente con qualche pezzo di scotch, senza usare la colla, altrimenti si vedranno tutte le righe della colla;
– sotto allo strato di carta trasparente potete mettere quello che volete, una carta colorata, un disegno, quello che volete (io mi trovo bene con la carta velina, costa poco e ha un sacco di colori tra cui scegliere) basta che il colore faccia risaltare il biscotto e, se usate carte poco coprenti, non usate la colla ma qualche pezzettino di biadesivo (altrimenti si vedono tutte le righe di colla);
– adagiate il biscotto, attaccandolo al vassoio con un po’ di glassa reale (basta qualche pois posizionato strategicamente, non riempite il vassoio di glassa altrimenti poi non lo staccate più!), e poi chiudete il tutto con carta alimentare trasparente (così risulterà ben protetto e ben visibile).

Ricavare le forme.
Se fate biscotti un po’ particolari, per soggetto o per dimensione, sarà difficile che troviate le formine già pronte, ma non è un grosso problema.
Basta che troviate l’immagine che volete riprodurre a biscotto e la inseriate a pc (quindi o la trovate direttamente in internet o la scansionate, se ce l’avete cartacea), poi la inserite in un foglio di lavoro Word (o similari), la ingrandite fino alla grandezza desiderata, la stampate e la ritagliate.
Ecco pronta la vostra forma, pronta per essere poi appoggiata sulla pasta frolla stesa e fare da guida al vostro coltello che la ritaglierà tutto attorno.

Stendere la glassa.
Sarò onesta, devo ancora imparare a farlo in modo ottimale. Penso ci voglia molta molta pratica.
Quello che ho imparato finora, però, è questo:
– per ogni colore che usate, preparate due glasse di consistenza differente: una molto rigida per delimitare il contorno (con un filo sottile sottile, quindi sac a poche con buco/bocchetta minuscolo) e l’altra invece più morbida per riempire la superficie;
– munitevi anche sempre di un pennello alimentare, un po’ di acqua, un coltellino a lama piatta e uno stuzzicadenti: vi serviranno per correggere eventuali errori o imperfezioni. Il pennello bagnato d’acqua e il coltello li potete usare, ad esempio, per togliere o spostare eventuale glassa (di quella rigida) che sia di troppo o in posizione non corretta. Lo stuzzicadente, invece, lo userete per mille cose: per dirigere la glassa morbida in modo che riempia bene i contorni e gli angoli; per spostare la glassa rigida nella posizione desiderata; per scoppiare eventuali (odiose) bolle d’aria; per riempire spazi piccoli o con contorni contorti…etc….
– una volta stesa e sistemata, lasciatela là. Lasciatela tranquilla che si assesti, si sistemi, si asciughi: avrete così un bell’effetto lucido e compatto. Non tiratela con coltelli o dorsi di cucchiaio, asciutti o bagnati, perché altrimenti perderà il bell’effetto lucido e compatto e il risultato sarà opaco e “pasticciato” (a meno che, ovviamente, non cerchiate quell’effetto…per vedere come viene, guardate l’Art Cookies Principessa).

– Disegnare i contorni interni (cioè, riprodurre l’immagine sul biscotto).
Questo è un punto piuttosto difficile, almeno per me che non so disegnare! Ho scoperto però che riesco a copiare e riprodurre i disegni, se sono abbastanza semplici, e quindi faccio così: riproduco il disegno, ad occhio, copiando dal disegno originale che tengo davanti a me, accanto al biscotto (a volte sovrapponendolo se ho bisogno di rendermi conto di particolari misure). Copiatura a mano, quindi.
C’è una tecnica che molti usano, per evitare di andare proprio così “a occhio”, ed è questa: sull’immagine originale fate tanti buchi uno accanto all’altro seguendo le linee del disegno, poi appoggiate il foglio sopra il biscotto e con una puntina ripassate sopra tutti i buchi che avete fatto, con molta delicatezza (avete un biscotto, sotto, non una tavoletta di legno!), in modo che poi vi resti una linea di puntini marcati da seguire. Devo dire che questa tecnica mi alletta molto perché sembra rendere tutto più facile. Non l’ho mai usata, però, primo perché il biscotto è comunque sempre un po’ fuori misura rispetto al disegno originale (anche senza lievito, un po’ si gonfia…ok, sono differente millimetriche, sono esagerata, lo so!) e secondo, e più importante, perché ho sempre paura che con tutti quei buchi il biscotto mi si sfracelli in mano! Prima o poi proverò, comunque, e vi farò sapere!

– Come cancellare.
Direte voi: in che senso, come cancellare? Cosa cancelli?
Beh, può capitare (capita capita, capita spesso…) che facciate un contorno sbagliato, che vi sfugga di mano la sac a poche, che la glassa al suo interno faccia la matta e ne esca all’improvviso una quantità non richiesta, etc…
Come fare per correggere il guaio?
Io faccio così: con uno stuzzicadenti tiro via la glassa, prendendola delicatamente da sotto, come se stessi usando un cucchiaino, e pulendo lo stuzzicadenti ad ogni “cucchiaiata”. Fatto questo, vi resterà comunque qualcosa, una traccia: se la traccia è piccola (state ad esempio correggendo un contorno che è andato dove non doveva), grattate piano piano con uno stuzzicadenti, asportando minuscole bricioline di biscotto finché non è tutto cancellato; se la traccia è grande (ad esempio, avete riempito di bianco una superficie che doveva essere colorata), grattate il biscotto con una velina cercando di asportare quanto più possibile e poi usate lo stuzzicadenti come sopra.
Non verrà una cancellatura perfetta e non potrete fare tante cancellature una sopra l”altra (il biscotto si consuma e si rovina) ma per qualche errore qua e là, va più che bene!

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