CASTAGNACCIO

castagnaccioIl castagnaccio è un dolce stre-pi-to-so! Veloce da fare (veloce? velocissimo!), essenziale negli ingredienti, semplice nella cottura, povero di grassi e zuccheri ma buonissimo! E riesce sempre!
Ci sono molte ricette del castagnaccio, quella che vi propongo è quella che ho sempre usato in famiglia, che da bambina mangiavo e che ora, da adulta, cucino.

INGREDIENTI

Farina di castagne: 400 gr
Latte: 500 ml (circa, si va a occhio, tanto quanto serve a fare un impasto fluido)
Sale: 1 pizzico per ogni etto di farina
Olio extra vergine di oliva: 1 cucchiaio
Uvetta sultanina: 100 gr (più eventualmente 100 gr di pinoli)
Brandy (per l’uvetta): 5 cucchiai

PROCEDIMENTO

1. Mettere in ammollo l’uvetta sultanina in acqua calda e brandy, per una ventina di minuti, in modo che rinvenga e prenda bene il gusto del liquore.
2. Setacciare la farina di castagne, salarla e versarsi sopra il latte, poco per volta, mescolando bene con una frusta per amalgamare il composto e sciogliere eventuali grumi. Si deve formare una pastella morbida, liscia, fluida, quindi dosate il latte “ad occhio” per ottenere la giusta consistenza (che deve essere una via di mezzo tra cremosa e liquida).
3. Unire l’olio e metà dell’uvetta, ben strizzata, e mescolare (se usate anche i pinoli, aggiungere anche metà dei pinoli).
4. Distribuire l’impasto sulla teglia da forno, ricoperta di carta forno (o unta d’olio, se preferite), livellarlo e spargervi sopra la restante uvetta (ed eventualmente i restanti pinoli). Infornare.

castagnaccio fessure

La superficie “fessurata” del castagnaccio.

COTTURA

In forno a 180° per circa 30 minuti: è pronto quando la superficie si rompe, riempiendosi di piccole fessure, e il colore si scurisce.

UTILIZZO

Appena uscito dal forno, spennellarlo con dell’olio extra vergine di oliva e lasciarlo riposare qualche minuto. Poi, si può già mangiare!
Caldo è più profumato, ma si può mangiare anche freddo ed è ugualmente molto buono.

QUANTITÀ

Dosi per  una teglia rettangolare di cm 30×22 (altezza cagnaccio cm 1,5).

NOTE

♦ La ricetta originale e completa prevede:
– l’acqua al posto del latte. Ma con il latte viene molto più morbido e gustoso (senza appesantire il dolce, soprattutto se usate un latte scremato o un latte senza lattosio);
– un paio di cucchiai  d’olio versati sulla superficie del dolce prima di infornarlo. Io non lo faccio ma spennello la superficie di olio dopo la cottura, appena estratto il dolce dal forno, per rendere la superficie più morbida e lucida.
– i pinoli, qualche volte le noci e spesso il rosmarino. Va a gusto personale, potete modificarlo e renderlo vostro come meglio credete!
♦ Lo spessore del dolce va a gusto personale: io lo preferisco più spesso (anche più del centimetro-e-mezzo di questa ricetta!) in modo che sia più morbido, ma c’è chi lo preferisce più sottile e più asciutto.
♦ Non zuccherate l’impasto. Non serve, davvero. Sarebbe un’aggiunta inutile e stucchevole!

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