HUMMUS DOLCE AL CACAO

Ero dubbiosa anche io, finché non l’ho provato. Ma ceci e cacao sembrano davvero fatti per stare insieme e questo hummus al cacao è decisamente eccezionale!
Un dolce gustoso che soddisferà la vostra voglia di cioccolato in modo salutare dandovi anche una manciata aggiuntiva di proteine, vitamine e sali minerali!

INGREDIENTI

Ceci bolliti : 240 gr
Cacao amaro in polvere : 20 gr
Latte di riso : 70 gr
Zucchero di canna integrale : 60 gr
Sale : 1 pz

PROCEDIMENTO

  1. Far sciogliere lo zucchero di canna nel latte di riso, scaldandolo sul fuoco basso e mescolando con attenzione perché non si attacchi. Lasciar raffreddare qualche minuto fuori dal fuoco.
  2. In un tritatutto dalle lame ben affilate unire tutti gli ingredienti, compreso lo sciroppo di latte di riso e zucchero di canna appena fatto,  e frullare, prima a velocità minima poi a velocità massima, fino a quando il composto sarà ben omogeneo, liscio e vellutato.
  3. Assaggiare ed eventualmente regolare di gusto: più zucchero per una maggiore dolcezza, più latte di riso per una minore densità, più cacao per un gusto ancora più intenso.

UTILIZZO

Come dolce al cucchiaio, eventualmente accompagnato con granella di frutta secca a piacere o semi oleosi o cocco in scaglie.
Oppure spalmato su pane, fette biscottate, crespelle o gallette di cereali.
Ottima per colazione ma altrettanto valida per una merenda gustosa o un dolcetto dopo-pasto.
Conservare in frigo.

QUANTITÀ

A seconda dell’utilizzo, e della golosità, questa dose è sufficiente per 2/4 persone.

NOTE

♦ Se vi piace potete aggiungere un pizzico di cannella in polvere e/o di vaniglia in polvere.

♦ Io solitamente, per comodità, uso i ceci già pronti in barattolo (e una lattina contiene esattamente 240 gr netti di ceci bolliti).
Se avete voglia, e tempo, potete usare i ceci secchi fatti rinvenire e poi bolliti. In questo caso fate attenzione alle dosi perché la misura inserita in ricetta è relativa a ceci già cotti.

♦ Potete sostituire il latte di riso con altro latte di vostro gusto, vaccino o vegetale, oppure semplicemente con l’acqua. Il gusto finale della crema subirà delle variazioni ma vi assicuro che sarà sempre buonissimo!

♦ La composizione ogni 100 gr è più o meno questa: Kcal 147, carboidrati 25 gr, grassi 1,6 gr, proteine 6 gr, fibre 5,2 gr.

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CREMA AL CIOCCOLATO FONDENTE

Una validissima alternativa alla classica crema pasticciera al cacao.
Senza uova, senza lattosio, senza glutine. Rispetto all’ “originale” ha un gusto altrettanto piacevole ed intenso ma è molto più digeribile.
E grazie alla consistenza piacevolmente densa, è estremamente versatile nell’utilizzo!

 

 

INGREDIENTI

Latte di soia : 500 ml
Cioccolato fondente : 120 gr
Amido di mais : 45 gr
Sale : 1 pz

PROCEDIMENTO

  1. Sminuzzare il cioccolato fondente, tagliandolo semplicemente con un coltello in piccoli pezzi, in modo che possa sciogliersi più velocemente ed in modo più uniforme.
  2. In un pentolino, a freddo e lontano dal fuoco, unire l’amido di mais, il sale e qualche cucchiaio di latte di soia. Mescolare fino a completo assorbimento così da evitare, in cottura, la formazione di fastidiosi grumi.
  3. Unire il rimanente latte di soia e il cioccolato, accendere il fuoco a fiamma bassa e cuocere, mescolando lentamente e continuamente con un mestolo di legno o una frusta, finché il composto non inizia ad addensarsi. A questo punto mescolare con più vigore, così da rendere la crema ben liscia.
  4. Quando la crema avrà raggiunto la densità richiesta, e l’amido di mais si sarà ben cucinato (provate ad assaggiare, per verificarlo), spegnere il fuoco e mettere a raffreddare in un contenitore, coprendo la crema con pellicola trasparente da cucina così che non si formi la fastidiosa crosta in superficie.

UTILIZZO

Ottima da sola, come dolce al cucchiaio.
Ottima da usare come crema da farcitura per torte, bignè od altre preparazioni.
Dopo qualche ora di frigorifero si rassoda molto bene e può essere utilizzata facilmente per creare decorazioni con la sac à poche oppure può essere servita come budino alternativo in comode monoporzioni.
Ottima sia calda appena fatta (più morbida e con il gusto dolce più accentuato), sia fredda (più densa e con il gusto del cacao più accentuato).

QUANTITÀ

Circa 6 etti.

NOTE

♦ Io non uso zucchero o altri dolcificanti, sia perché amo il gusto del cioccolato fondente sia perché utilizzo un cioccolato fondente abbastanza dolce (al 50%).
A vostro gusto potete dolcificare la crema con zucchero, sciroppo di riso o d’acero, sciroppo d’agave o qualsiasi altro dolcificante di vostra preferenza.

♦Giusto per darvi un’idea, la crema ha più o meno questi valori nutrizionali (riferiti a 100 gr): Kcal 145, carboidrati 15 gr, grassi 7 gr, proteine 4 gr, fibre 2 gr.
Valori calcolati usando un cioccolato fondente 50% e un latte di soia senza zuccheri aggiunti.

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MAIONESE VEGANA (senza uovo)

Sì, lo so, senza uovo non è maionese.
Sì, lo so, siete perplessi e dubbiosi.
Sì, lo so, vi state chiedendo…ma perché?! Io non sono vegano/a!
Iniziamo da quest’ultima: anche se non siete vegani (io non lo sono), nulla vi impedisce di mangiare più leggero, o semplicemente di sperimentare ricette diverse 🙂
Questa “salsa che assomiglia alla maionese” sembra essere davvero la sorella gemella della maionese, quindi provatela…che sia per motivi etici o semplicemente per curiosità o perché volete mangiare più leggero….provatela, e ne sarete conquistati!

INGREDIENTI

Latte di soia : 40 ml
Sale : 2 pizzichi abbondanti
Limone (succo) : 2 cucchiai
Curcuma : 1 pizzico (facoltativo, serve solo a darle un po’ di colorito!)
Olio di semi di mais : 100 ml

PROCEDIMENTO

Il procedimento è uguale a quello della maionese con uovo intero, nello specifico:

1. Prendere un frullatore a immersione (o minipimer) e un contenitore alto e stretto (io uso il contenitore che mi hanno venduto con il frullatore a immersione stesso). Il contenitore deve essere largo giusto giusto quanto il frullatore, non di più.
2. Mettere dentro al contenitore tutti gli ingredienti, con delicatezza e in quest’ordine: latte di soia, sale, curcuma, limone e infine l’olio, aggiunto con lentezza e delicatezza in modo che non si mescoli troppo al resto degli ingredienti. Gli ingredienti devono essere tutti alla stessa temperatura, quindi o tutti a temperatura ambiente o tutti freddi da frigorifero.
3. Inserire il frullatore, spento, nel contenitore, fino a toccare il fondo.
4. Mantenendo il frullatore a contatto col fondo, accendere a velocità massima e tenerlo fermo per i primi secondi. Gli ingredienti inizieranno ad emulsionarsi e, dal fondo, inizierà a formarsi la salsa.
5. Quando la salsa avrà avvolto la testa del vostro frullatore, sollevarlo piano, sempre facendolo andare alla massima velocità, per emulsionare tutti gli ingredienti restanti. Muovere il frullatore nel bicchiere, con delicatezza, fino a che tutti gli ingredienti saranno emulsionati e la vostra salsa avrà una consistenza soffice e compatta.

UTILIZZO

Esattamente come la “normale” maionese, né più né meno!

QUANTITÀ

Poco meno di un’etto e mezzo. Ottima per 6/8 persone.

NOTE

♦ Non usate olio extravergine di oliva, altrimenti il gusto sarà davvero troppo pesante ed “ingombrante”.
Potete invece sostituire l’olio di mais con altro olio vegetale, come ad esempio l’olio di semi di girasole.

♦ Potete sostituire il limone con aceto di vino bianco, se preferite, e modificarne la quantità a vostro gusto, a seconda che preferiate una salsa un po’ più intenta od una più delicata.

♦ Nel caso in cui, appena fatta, risultasse poco consistente non vi preoccupate! Riponetela in frigo per una mezzora almeno e sarà perfetta.

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FARINATA

La farinata è una delle specialità liguri più buone, assieme alla focaccia, al castagnaccio e alla favolosa (ma impossibile da riprodurre) focaccia di Recco.
Sembrerebbe molto semplice, visti gli ingredienti di cui è composta: farina di ceci, acqua, olio. Ma così non è!
La cosa più difficile da dosare è l’olio: la ricetta ne richiede molto (molto!) per dare gusto, croccantezza e perché non si attacchi vergognosamente alla teglia… Ma “molto olio” può diventare, in un attimo, “troppo olio”, e renderla unta, pesante e immangiabile. O al contrario, nel tentativo di farla più leggera può risultare senza gusto, molliccia, appiccicaticcia.
Dopo avervi spaventato a dovere con queste premesse, ecco la mia ricetta! Prevede meno olio della ricetta classica, ma il gusto e la croccantezza non ne risentono (e il fegato ringrazia!).

INGREDIENTI

Farina di ceci: 200 gr
Acqua: 500 ml
Sale e pepe: qb
Olio extravergine di oliva: 4 cucchiai
Olio di mais/oliva: 3 cucchiai

PROCEDIMENTO

  1. In una ciotola capiente porre la farina di ceci, qualche pizzico di sale e un po’ di pepe (a piacere). Unire a poco a poco l’acqua, mescolando con una frusta in modo che eventuali grumi si sciolgano e l’impasto risulti ben liscio.
  2. Lasciar riposare a temperatura ambiente per qualche ora [io lascio riposare all’incirca 4 ora ma c’è chi fa riposare solo 2 ore e chi invece aspetta anche 8 ore]. Durante questo tempo, mescolare di tanto in tanto l’impasto con la frusta ed eliminare, con una schiumarola o un colino, l’eventuale schiuma che dovesse formarsi in superficie [la formazione della schiuma è normale e, a seconda della farina utilizzata, può essere più o meno persistente].
  3. Trascorsa questa prima fase di riposo e schiumatura, aggiungere i 4 cucchiai di olio extravergine di oliva, mescolando sempre con la frusta perché l’impasto si amalgami bene [all’inizio l’olio tenderà a restare in superficie, separandosi dalla parte acquosa dell’impasto, ma continuando a mescolare vedrete che piano piano l’impasto diventerà ben omogeneo].
  4. Lasciar riposare ancora qualche ora [io solitamente aspetto un paio d’ore] mescolando di tanto in tanto.
  5. Trascorsa questa seconda fase di riposo potete oliare una teglia (la più bassa e piatta che avete) con l’olio di mais, trasferire l’impasto nella teglia ed infornare.

COTTURA

In forno ventilato a 220°C per circa 30 minuti.

UTILIZZO

Dopo averla sfornata, lasciatela riposare e raffreddare qualche minuto e poi potrete estrarla dalla teglia e…mangiarla!
Potete tagliarla a spicchi o quadretti e mangiarla così, da sola, oppure accompagnarla con qualcosa di dolce o salato. Io la trovo buonissima col miele, con la marmellata, con una spolverata di pepe o peperoncino, con del formaggio a pezzetti sopra che scioglie pian piano, con un trito di verdure, con dell’avocado condito con sale pepe e lime…è davvero molto versatile!

QUANTITÀ

Con queste dosi dovete utilizzare una teglia tonda del diametro di almeno 30 cm.

NOTE

♦ Si attacca un po’ alla teglia, sempre! Perché la farinata andrebbe cotta in teglie particolari, fatte apposta per lei!
C’è chi suggerisce di preriscaldare la teglia, prima di versarvi l’impasto. Non ho provato quindi non vi so dire se funziona, ma proverò e vi farò sapere! Se provate voi prima di me, fatemi sapere se funziona!

♦ Se preferite un gusto più deciso potete ungere la teglia con l’olio extravergine di oliva al posto dell’olio di mais.

♦ Andrebbe mangiata appena fatta, calda, sfornata da qualche minuto. Ma siamo nel mondo reale, e ne avanza sempre un po’!
Se pensate di consumarla entro un paio di giorni potete conservarla in frigo, scaldandola poi in forno (o microonde alla minima potenza con grill acceso).
Se invece volete conservarla per più tempo la potete congelare, già tagliata in porzioni. Per farla rinvenire, prendete una porzione dal freezer e mettetela direttamente in forno a 220°C per 10-12 minuti.
Ho provato entrambe le soluzioni e funzionano molto bene!

♦ Senza glutine, senza lievito, senza uova, senza latte…questa è un’ottima ricetta per chi è intollerante o per chi vuole evitare alcuni di questi alimenti!

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MANDORLE TOSTATE

Perché, vi chiederete, perdere tempo a tostarsi le mandorle da sé, quando al supermercato le trovo già belle pronte?
Beh, perché vengono più buone. Molto più buone!
E perché sono più salutari, non avendo sale o grassi aggiunti.

 

INGREDIENTI

Mandorle pelate: quantità a piacere

PROCEDIMENTO

  1. Distribuire le mandorle su di una teglia o placca da forno che sia grande abbastanza da contenerle tutte affiancate, in modo che non si sovrappongano.
  2. Infornare in forno già caldo impostato sul grill, temperatura circa 200°C, per circa 6/7 minuti. [Come posizione della teglia/placca io di solito scelgo la seconda dall’alto, non proprio quella attaccata al grill].
  3. Trascorsi i 6/7 minuti controllare che le mandorle abbiano iniziato a dorarsi. Se così è, estrarre la teglia dal forno e girare manualmente le mandorle ad una ad una, in modo da farle tostare dall’altra parte. [Se non hanno ancora iniziato a colorarsi, rimetterle in forno per qualche minuto ancora, controllandole di frequente].
  4. Infornare per altri 6/7 minuti per farle dorare dall’altro lato.
  5. Trascorso il tempo, e verificato che si siano dorate anche dall’altro lato, estrarre la teglia dal forno e lasciarle raffreddare prima di metterle in un contenitore ben chiuso [o prima di mangiarle!].

COTTURA

In forno impostato sulla funziona grill, temperatura 200°C, circa 6/7 minuti per lato.

UTILIZZO

A piacere! Sono deliziose anche solo mangiate così, da sole…

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